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	<title>Scienze Blog &#187; energia</title>
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		<title>IL RAFFRESCAMENTO SOLARE</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 07:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jade_laxolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[La partnership tra il Dipartimento di Energetica, Termofluidodinamica applicata e Condizionamenti ambientali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l&#8217; Agenzia Napoletana Energia e Ambiente,  l’ Azienda risorse Idriche Napoletane<a class="more-link" href="http://www.scienze-blog.it/ricerca-2/219.html">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scienze-blog.it/files/2011/07/Schema_assorbitore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-220" src="http://www.scienze-blog.it/files/2011/07/Schema_assorbitore-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>La partnership tra il Dipartimento di Energetica, Termofluidodinamica applicata e Condizionamenti ambientali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l&#8217; Agenzia Napoletana Energia e Ambiente,  l’ Azienda risorse Idriche Napoletane s.p.a. e l’Idaltermo s.r.l. Sahara ha portato ad un progetto innovativo per il &#8220;<strong>solar cooling&#8221;, cioè il raffrescamento solare</strong>, pensato per gli edifici.</p>
<p>Sarà possibile un <strong>risparmio energetico</strong> considerevole con il nuovo collettore che scalderà e produrrà anche <strong>acqua</strong>, grazie a un sistema integrato di <strong>energia solare</strong>.</p>
<p>Nicola Clemente dall’ANEA ci spiega:<em> &#8220;Tale applicazione può avere grandi sviluppi nel settore civile/terziario per tutte le regioni del Sud Italia e del Mediterraneo che hanno necessità di sistemi di raffrescamento “a basso impatto ambientale” anche per cercare di contrastare la diffusione dei condizionatori elettrici che hanno notevoli consumi e che stanno spostando il picco del fabbisogno nazionale di energia  dall’inverno all’estate.</em>&#8220;</p>
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		<title>I GIOVANI BUCHI NERI CRESCONO VELOCISSIMI</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jade_laxolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[buco nero]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova ricerca di astrofisici israeliani dell’Università di Tel Aviv aggiunge un tassello allo studio dei buchi neri con le osservazioni eseguite con due dei più grandi telescopi del mondo,<a class="more-link" href="http://www.scienze-blog.it/astronomia/i-giovani-buchi-neri-crescono-velocissimi.html">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scienze-blog.it/files/2011/06/buco-nero.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-138" src="http://www.scienze-blog.it/files/2011/06/buco-nero.jpg" alt="" width="250" height="181" /></a>Una nuova ricerca di <strong>astrofisici israeliani dell’Università di Tel Aviv</strong> aggiunge un tassello allo studio dei <strong>buchi neri</strong> con le osservazioni eseguite con due dei più grandi telescopi del mondo, il <strong>Gemini Nord delle Hawaii e il VLT del Cile</strong>.</p>
<p>La ricerca ha dimostrato che l’era delle <strong>prime crescite rapide si aggira intorno a 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang</strong>.</p>
<p>I<strong> buchi neri attivi</strong> di questo periodo erano circa dieci volte più piccoli di quelli osservati in tempi più recenti.</p>
<p>Per poterli studiare bisogna osservare le lunghezze d’onde che mettano in evidenza l&#8217; energia che viene emessa mentre la materia circostante cade al loro interno durante le fasi di attività. E&#8217; <strong>grazie a questo rigurgito che il buco nero cresce</strong>.</p>
<p>Questi risultati hanno permesso di valutare che <strong>i buchi neri hanno avuto una rapida crescita nel primo periodo di vita</strong>, poi rallentata dopo circa 1,2 miliardi di anni.</p>
<p>Quindi i buchi neri più giovani crescono più in fretta di quelli più vecchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NUOVI PROGRAMMI EUROPEI PER L&#8217;ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI</title>
		<link>http://www.scienze-blog.it/tecnologia/31.html</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 07:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jade_laxolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eolica]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Alleanza Europea per la Ricerca sull’Energia (EERA) lancia due nuovi programmi Europei per lo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili di nuova generazione nei settori<a class="more-link" href="http://www.scienze-blog.it/tecnologia/31.html">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scienze-blog.it/files/2011/05/eolico1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-41" style="border: 1px solid black" src="http://www.scienze-blog.it/files/2011/05/eolico1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L’Alleanza Europea per la Ricerca sull’Energia (EERA) lancia due  nuovi programmi Europei per lo <strong>sviluppo di tecnologie</strong> per la produzione  di <strong>energia da fonti rinnovabili</strong> di nuova generazione nei settori del  <strong>Solare a Concentrazione</strong> e in quello dello sfruttamento dell’<strong>Energia  Marin</strong>a.<em> </em><strong><em><a href="http://www.eera-set.eu/" target="_blank"><strong><strong> </strong></strong></a><strong><strong></strong></strong></em></strong></p>
<p>I più importanti centri di  ricerca europei vogliono contribuire al piano per le <strong>tecnologie energetiche</strong> della Commissione Europea, per <strong>ridurre le emissioni</strong> entro il 2020 e per accellerare la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie per la produzione  di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>L’<a href="http://www.enea.it/" target="_blank">ENEA</a> partecipa a tutti i programmi di ricerca e, nel suo ruolo di  coordinatore per l’Italia, ha il compito di favorire la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p>Il Commissario dell’ENEA, Ing. Giovanni Lelli, ha  sottolineato: “<em>Il lancio del programma congiunto Europeo sul Solare a  Concentrazione, che ci vede tra i principali protagonisti, ci permetterà  di collaborare con i principali Centri di Ricerca Europei del settore  per arrivare a sviluppare la seconda generazione di una tecnologia che  al momento annovera ENEA tra i leader mondiali del campo</em>”.</p>
<p><em>+ info &#8212;&gt; <a href="http://www.eera-set.eu/" target="_blank"><strong>European Energy Research Alliance<strong></strong></strong></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right"><em>di Giada Giupponi<strong><br />
</strong></em></p>
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